Parrocchia di San Marco Evangelista

 

La Chiesa di San Maria Vecchia risale agli ultimi decenni dell’alto medioevo, così come si evince dallo studio dell’affresco rappresentante la beata Vergine con il bambino Gesù in braccio che attualmente si trova nella lunetta posta sulla porta d’ingresso della cappella. Originariamente sorgeva su di un sito diverso da quello che occupa attualmente. Perse poi importanza per il trasferimento altrove del titolo di Parrocchia “di San Marco” (non ancora come la conosciamo noi con la maestosa cupola del regio architetto Bottiglieri). La nuova chiesa aveva ereditato dalla vecchia cappella di «Santa Maria di Siane » anche la devozione alla Madonna vista la presenza nella nuova chiesa parrocchiale di una pala d’altare raffigurante la Madonna Assunta, per questo l’antica chiesetta fu quasi sul punto di essere del tutto abbandonata dai fedeli.
Fu però una breve parentesi, che appare già chiusa e superata nelle ss. visite di mons. Repucci, che fu vescovo di Vico dal 1657 al 1688. Quindi riprese vigorosamente la devozione alla Madonna delle Grazie posta nella vecchia chiesa, da qui la nascita del titolo volgare di “Santa Maria Vecchia”. Diversi lavori di restauro e ampliamento vi furono fatti tra gli ultimi decenni del ‘600 e la seconda metà del ‘700, specialmente per iniziativa di don Marco Dolce, che per molti anni ne fu il rettore. Proprio durante questo periodo fu arricchita di una sagrestia, di cui fin allora era stata priva, e che fu fatta costruire alle sue spalle dai marinai e dai padroni di barche di Seiano, i quali, oltre a finanziare le spese della fabbrica, provvidero pure alla compera del suolo, su cui fu edificata. In quel medesimo lasso di tempo vi fu anche realizzato nel 1774 l’altare di marmo, che ancora vi si ammira. Infine con i lavori, che vi furono eseguiti verso la fine del XIX secolo essa ebbe l’aspetto e la capienza, che tuttora conserva.

 

 

 

In particolare vi fu aggiunta la navata laterale sostenuta da tre alti pilastri, che salgono imponenti dal fondo del dirupo, su cui questa cappella è collocata; contemporaneamente vi fu pure innalzato il campanile, alto dodici metri, che ne fiancheggia la facciata e chiude la nuova navata dalla parte della sua porta d’ingresso. La chiesetta fu elevata a Santuario Mariano con l’Incoronazione concessa tramite bolla Papale il 7 luglio 1783 dopo innumerevoli e certificati prodigi attribuiti a Santa Maria Vecchia, a testimonianza anche una collezione singolare di ex voto: quadri eseguiti dai fedeli con tecniche diverse e tutti, o quasi, di argomento marinaro. Il Santuario di Santa Maria Vecchia in Seiano di Vico Equense è uno dei quattro santuari appartenenti alla Diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia insieme alla Chiesa di Santa Maria di Pozzano (C/mare), alla Chiesa di Santa Maria del Lauro (Meta) e alla Chiesa di Santa Maria della Lobra (Massa Lubrense).
A seguito del tragico terremoto dell’Irpinia del 1980 il Santuario di Santa Maria Vecchia subì ingenti danni principalmente alla torre campanaria; lunghi e costosi furono i lavori eseguiti all’epoca da parte della Soprintendenza, ma purtroppo con gli anni l’ossidazione della massiccia quantità di ferro utilizzato negli anni ’80 ha portato ingenti danni alla struttura, danni che vanno irrimediabilmente sanati per continuare a preservare la Fede, la Storia e la Cultura che questo Santo Luogo rappresenta per Seiano e tutti i suoi fedeli.

 

IL PROGETTO

Improrogabili ed urgenti lavori di ristrutturazione dell’antica Torre Campanaria del Santuario di Santa Maria Vecchia in Seiano che minaccia imminente crollo a causa di maldestri lavori effettuati nel dopo terremoto e dannosa erosione a causa degli elementi naturali.

 

Costo stimato: € 120.000,00

Contatti Onlus

Francesco Caso
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Info e Donazioni

L’associazione sarà presente solo nella serata del 2 giugno, La Repubblica del cibo.
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